Quando si pensa al vino piemontese vengono in mente le Langhe, il Barolo, il Barbaresco. Ma il Piemonte è una regione di mille vitigni e di mille colline, e anche intorno a Saluzzo c'è una piccola storia enologica che merita di essere scoperta. È quella del Pelaverga, un vitigno antico e poco diffuso, e della denominazione Colline Saluzzesi, che racconta il legame tra la città dei Marchesi e i pendii che la circondano.
Le colline intorno a Saluzzo
Saluzzo sorge dove la pianura incontra le prime alture che salgono verso le montagne. Su queste colline, esposte al sole e protette dalle Alpi, la vite si coltiva da secoli. Il paesaggio è fatto di piccoli vigneti, frutteti, boschi e borghi: un territorio agricolo vario, molto diverso dalle grandi distese di vigne di altre zone del Piemonte.
È un paesaggio che si vede bene anche salendo verso il Castello della Manta, a pochi chilometri dalla città: dal colle lo sguardo corre sulle colline coltivate che danno il nome alla denominazione.
Il Pelaverga, un vitigno antico
Il Pelaverga è un vitigno a bacca rossa legato da lungo tempo a quest'area. Non è mai diventato un vino da grandi numeri, e proprio per questo ha conservato un carattere particolare. In generale dà vini dal colore non troppo carico, dal profilo fresco e spesso con note speziate, che ricordano il pepe: vini che si bevono con piacere e che accompagnano bene la cucina del territorio.
Il Pelaverga è uno dei vini compresi nella denominazione Colline Saluzzesi, che riunisce le produzioni delle colline intorno alla città. Assaggiarlo qui, nel luogo da cui proviene, è il modo migliore per capirlo.
Caratteristiche e stile variano molto da produttore a produttore: il modo migliore per orientarsi è chiedere consiglio in enoteca o al ristorante, e se possibile assaggiare più di un'etichetta.
Dove assaggiarlo
Nel centro storico di Saluzzo ristoranti, caffè ed enoteche sono facilmente raggiungibili a piedi. È lì che troverete più facilmente i vini del territorio, accanto alle grandi denominazioni piemontesi. Chiedete esplicitamente dei vini delle Colline Saluzzesi: spesso sono le bottiglie che chi lavora in sala ha più piacere di raccontare.
Per chi preferisce una visita in cantina, nelle colline intorno alla città ci sono produttori che accolgono i visitatori. Le modalità cambiano da azienda ad azienda, ed è quasi sempre necessario prenotare: informatevi in anticipo e scegliete chi guida, perché tra un assaggio e l'altro il ritorno si fa in auto.
Gli abbinamenti
Un vino fresco e speziato si abbina bene a molti piatti della cucina piemontese: gli antipasti di carne, i primi al sugo d'arrosto, i formaggi di media stagionatura. Ma è anche un compagno ideale per una cena semplice in casa, con qualche prodotto comprato in zona.
Se soggiornate in un appartamento con cucina, potete trasformare un acquisto in enoteca in una serata: una bottiglia di Pelaverga, formaggi delle valli, pane e frutta del Saluzzese. Pochi ingredienti, scelti bene, raccontano il territorio meglio di molte parole.
Bere responsabilmente
Un'ultima nota, ma importante. Le colline intorno a Saluzzo invitano a gite in auto tra borghi e cantine: se assaggiate, organizzatevi in modo che chi guida non beva. In città, invece, il problema non si pone: tutto il centro storico si gira a piedi, e l'enoteca sotto casa resta la soluzione più comoda.
Il Pelaverga, in fondo, somiglia al territorio da cui proviene: non cerca di stupire, ma si fa apprezzare con il tempo, assaggio dopo assaggio. Come Saluzzo, che non ha bisogno di grandi numeri per conquistare chi la visita, ma rivela il suo carattere a chi ha la pazienza di fermarsi qualche giorno. Un buon motivo per tornare a casa con una bottiglia in valigia e il desiderio di ritornare.
Il vostro soggiorno a Saluzzo — Casa Piazzetta
Un appartamento per 4 ospiti in una casa del Quattrocento, affacciato sulla Piazzetta dei Mondagli, a 100 metri dal Duomo: la base per vivere a piedi la Saluzzo che raccontiamo nel blog.