Frutteti e campagna del Saluzzese con il Monviso sullo sfondo
La campagna del Saluzzese con il Monviso

Dalla primavera all'estate Saluzzo vive la sua stagione più aperta. Le giornate lunghe invitano a uscire presto e a rientrare tardi, la campagna intorno alla città si copre di colori e la vita del centro storico si sposta all'aperto. È il periodo ideale per alternare le visite ai monumenti con le gite nei dintorni, e per godersi le serate nelle piazzette.

La fioritura dei frutteti

Il territorio intorno a Saluzzo è uno dei grandi distretti frutticoli del Piemonte. In primavera, quando i frutteti fioriscono, la pianura si trasforma: filari bianchi e rosati si alternano ai prati verdi, con le montagne ancora innevate sullo sfondo. Il momento preciso della fioritura cambia di anno in anno e da coltura a coltura, ma attraversare la campagna in quelle settimane è uno spettacolo che resta impresso.

Il modo migliore per goderselo è una gita lenta, in auto o in bicicletta, lungo le strade secondarie della pianura e delle prime colline, fermandosi quando qualcosa colpisce lo sguardo. Rispettate sempre le proprietà private: i frutteti sono luoghi di lavoro.

Il centro storico nella bella stagione

In città la primavera e l'estate sono le stagioni delle passeggiate lunghe. Si può salire verso la Castiglia la mattina, quando l'aria è ancora fresca, visitare Casa Cavassa e la chiesa di San Giovanni, e rientrare per pranzo. Nelle ore più calde dell'estate le vecchie mura delle case del centro storico, che restano fresche, sono un buon motivo per una pausa.

La sera, invece, è il momento della piazzetta. Nella Piazzetta dei Mondagli in estate capita di trovare i ragazzi della vicina Scuola di Alto Perfezionamento Musicale che suonano o chiacchierano nel giardinetto: sedersi lì al tramonto è uno dei piccoli privilegi della stagione.

Verso il Monviso e la Valle Po

L'estate è anche la stagione migliore per salire in montagna. Da Saluzzo si risale la Valle Po fino a Crissolo e, più su, fino a Pian del Re, dove nasce il fiume più lungo d'Italia, ai piedi del Monviso. È una gita di una giornata che porta dalla pianura agli ambienti d'alta quota, con paesaggi che cambiano a ogni tornante.

L'accesso alle strade di alta quota può essere regolato o chiuso in alcuni periodi: verificate viabilità, meteo e condizioni sui canali ufficiali prima di partire.

Gite brevi nei dintorni

Per chi preferisce gite più corte, a pochi chilometri dalla città ci sono due mete perfette per la bella stagione. Il Castello della Manta, con la sua celebre sala affrescata, si raggiunge in pochi minuti d'auto, e dal colle si gode la vista sulle colline coltivate. L'Abbazia di Staffarda, fondata nel XII secolo, unisce l'architettura cistercense alla campagna intorno: il chiostro, in una giornata di sole, è un luogo di grande pace.

Consigli per la bella stagione

  • Uscite presto la mattina nelle giornate calde e riservate il pomeriggio a musei e chiese.
  • Portate sempre acqua e un cappello per le passeggiate in salita nel centro storico.
  • Per le gite in montagna, vestitevi a strati: in quota la temperatura scende in fretta.
  • Prenotate per tempo: primavera ed estate sono stagioni frequentate.

Con qualche notte a disposizione, si può costruire un soggiorno che alterna città e campagna, storia e natura: il modo più completo per conoscere Saluzzo e il suo territorio.

E quando, dopo una giornata all'aperto, si rientra in città, resta il piacere più semplice della bella stagione: una sera lunga, la luce che tarda a calare sui tetti, una sosta in piazzetta prima di cena. È in questi momenti che Saluzzo mostra il suo lato più rilassato, quello che fa venire voglia di restare qualche giorno in più.

Sono settimane da vivere con lentezza, approfittando delle giornate lunghe e dei colori della campagna nei mesi più miti.

Il vostro soggiorno a Saluzzo — Casa Piazzetta

Un appartamento per 4 ospiti in una casa del Quattrocento, affacciato sulla Piazzetta dei Mondagli, a 100 metri dal Duomo: la base per vivere a piedi la Saluzzo che raccontiamo nel blog.